YachtMate
YachtMate
FR EN ES IT
Guida pratica

Radar di bordo: funzionamento, installazione e utilizzo

12 maggio 2026  ·  9 min di lettura  ·  Dal team YachtMate
Radar di bordo: funzionamento e utilizzo

In caso di nebbia fitta, notti senza luna o intenso traffico marittimo, il radar di bordo è uno degli strumenti più preziosi su qualsiasi barca a vela o a motore. Dove l'AIS rileva solo le imbarcazioni dotate di transponder, il radar vede tutto ciò che riflette le onde radio: coste, scogli, boe, reti da pesca e persino fronti di pioggia. Questa guida completa spiega il suo funzionamento, come sceglierlo, installarlo e sfruttarlo al meglio.

1. Principio di funzionamento del radar marino

Un radar (Radio Detection And Ranging) emette impulsi di onde elettromagnetiche nella banda X (9 GHz, lunghezza d'onda 3 cm) o nella banda S (3 GHz, lunghezza d'onda 10 cm). L'antenna ruota continuamente a 24 o 48 giri al minuto e capta gli echi riflessi. Il tempo tra l'emissione e la ricezione determina la distanza esatta, mentre l'orientamento dell'antenna fornisce il rilevamento.

Il risultato viene visualizzato su uno schermo PPI (Plan Position Indicator): la tua imbarcazione è al centro, gli echi appaiono come macchie luminose nella loro posizione relativa. I cerchi concentrici rappresentano gli anelli di distanza in miglia nautiche.

Banda X o banda S?

La banda X è la più diffusa sulle imbarcazioni da diporto: la sua risoluzione angolare fine (<0,9°) distingue due bersagli vicini. La banda S, con onde più lunghe, penetra meglio nella pioggia e offre una portata superiore in caso di precipitazioni, ma la sua antenna è più grande e costosa. Per la navigazione costiera, la banda X è ampiamente sufficiente.

Consiglio YachtMate

In banda X, un'antenna da 60 cm offre circa 3 dB di guadagno in più rispetto a una da 45 cm, il che si traduce in una portata superiore di circa il 40% sui bersagli piccoli. Se la poppa o l'arco radar lo consente, scegli quella da 60 cm.

2. Come scegliere il radar

Il mercato va da circa 800 € a oltre 6.000 € per le unità professionali. Per la crociera offshore, tre criteri guidano la scelta:

Potenza di trasmissione (kW)

La potenza di picco determina la portata massima. I radar da diporto vanno da 2 kW (costiero, ~18 mn su bersaglio grande) a 6–10 kW (d'altura, >40 mn). Per la crociera costiera, 4 kW è un buon compromesso.

Cupola o open array

Radar a impulsi vs FMCW

I radar FMCW (come Garmin Fantom o Navionics Halo) offrono un'eccellente risoluzione a breve distanza (bersagli da 3–4 m) e un consumo ridotto. Sono più costosi ma rivoluzionari per entrare in porto con la nebbia o individuare un tender alla deriva.

Portate radar per tipo di bersaglio e condizioni marine
Schermo PPI tipico e tabella delle portate radar in base alla potenza e alla natura dei bersagli (condizioni calme).

3. Installazione a bordo

La posizione dell'antenna è fondamentale. Due vincoli si contrappongono: l'altezza (maggiore è l'altezza, maggiore la portata per via della curvatura terrestre) e la sicurezza (il fascio radar è leggermente nocivo entro 2–3 m; l'equipaggio non deve trovarsi davanti all'antenna in funzione).

Su barca a vela

Le soluzioni comuni sono l'arco radar (2–3 m sopra il ponte, su imbuto o pushpit) e il fissaggio all'albero principale tramite un supporto. Evita di posizionare l'antenna nella linea di visuale diretta del cockpit. Usa cavo coassiale a bassa perdita (LMR-400 o quello fornito dal produttore) senza giunzioni.

Su barca a motore

Il T-top o il flybridge è la posizione ideale. Attenzione all'effetto d'ombra: una struttura metallica nei 180° frontali crea una zona cieca. Consulta la documentazione del produttore per l'angolo di mascheramento accettabile.

Consiglio YachtMate

Prima di forare, simula la posizione dell'antenna con un sagoma di cartone: verifica che nessuna sartia, borose di terzarolo o braccio del winch passi davanti all'antenna durante le manovre. Un settore morto di 10° è accettabile; oltre 30°, cerca un'altra posizione.

4. Regolazioni fondamentali

Un radar mal regolato è quasi inutile. Tre parametri meritano attenzione fin dall'accensione:

GAIN (guadagno)

Guadagno troppo alto satura lo schermo di disturbi; troppo basso si perdono i bersagli piccoli. Metodo classico: aumenta il GAIN fino alla comparsa di un leggero speckle (rumore granulare) su tutto lo schermo, poi riduci di un click finché scompare. Ripetere ad ogni cambio di portata.

STC – Sea Clutter

Con mare mosso, le creste delle onde riflettono gli impulsi radar e mascherano i bersagli vicini. L'STC attenua automaticamente i ritorni entro un raggio configurabile (1–3 mn). Non portare l'STC al massimo: rischi di mascherare una boa o una rete proprio davanti a te.

FTC – Rain Clutter

I fronti di pioggia creano grandi macchie diffuse. L'FTC elimina i ritorni diffusi della pioggia conservando gli echi solidi. Usalo solo in caso di precipitazioni reali: degrada leggermente il rilevamento dei bersagli piccoli.

"Una buona regolazione radar richiede 30 secondi e condiziona tutta la tua guardia. Prendi l'abitudine di verificare GAIN, STC e FTC ogni volta che esci dal porto."

5. Leggere lo schermo PPI

Lo schermo PPI rappresenta il tuo ambiente in tempo reale. Gli anelli di distanza sono equidistanti in base alla portata selezionata; gli echi di costa sono macchie compatte e luminose su rilevamenti costanti; gli echi di nave sono punti brillanti con coda — attiva le tracce radar per rilevare il rischio di collisione; il settore morto è l'arco angolare privo di echi dovuto a un ostacolo a bordo; gli archi di pioggia sono macchie diffuse con bordi indefiniti.

ARPA e vettori

La maggior parte dei plotter moderni integra l'ARPA: il sistema traccia automaticamente i bersagli in movimento e calcola CPA e TCPA. Imposta un allarme a CPA < 0,5 mn / TCPA < 10 min per tutte le navigazioni notturne o con nebbia.

Consiglio YachtMate

Per confermare un eco ambiguo (boa o nave?), osserva se si sposta in più scansioni: una boa rimane fissa nel quadro cartografico, una nave crea una traccia mobile. Usa la modalità True Motion per valutare meglio i movimenti reali.

6. Manutenzione e durata

Sciacqua la cupola con acqua dolce dopo ogni uscita in mare; verifica la tenuta del connettore coassiale ogni stagione; non coprire la cupola con una copertura impermeabile per lunghi periodi; in rimessaggio, tieni il radar in modalità Standby qualche minuto a settimana per mantenere il magnetron asciutto.

7. Radar e normativa COLREG

Il COLREG (Regola 7) stabilisce che tutti i mezzi disponibili devono essere utilizzati per valutare il rischio di collisione — incluso esplicitamente il radar. Non utilizzarlo con visibilità ridotta su una barca equipaggiata potrebbe essere considerato negligenza in caso di incidente.

Gestisci tutti i dati di navigazione con YachtMate

YachtMate centralizza strumenti, rotte e allarmi per una navigazione serena, anche con nebbia o di notte.

Scarica YachtMate gratuitamente