Un membro dell'equipaggio cade in mare. In pochi secondi, una piacevole giornata di vela può trasformarsi in un'emergenza assoluta. L'uomo in mare — o MOB, Man OverBoard — è una delle situazioni più temute in navigazione, eppure una delle meno preparate. Conoscere i riflessi giusti, padroneggiare le manovre di recupero e avere l'attrezzatura corretta a portata di mano può letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte.
In questo articolo dettagliamo le tre grandi manovre di recupero MOB riconosciute internazionalmente, i passi da seguire in ordine e l'equipaggiamento essenziale da avere a bordo. Esercitate regolarmente queste procedure: un'esercitazione MOB vale più di mille letture.
Un essere umano in acqua fredda perde la capacità di nuotare in meno di 10 minuti. Senza giubbotto di salvataggio, una persona incosciente può affondare in 30 secondi. La rapidità di reazione è determinante.
I primi riflessi: i 4 secondi critici
Dal momento in cui qualcuno cade in acqua, ogni secondo conta. L'equipaggio deve aver automatizzato questi riflessi durante esercitazioni regolari:
- Gridare «Uomo in mare!» per allertare immediatamente tutto l'equipaggio.
- Lanciare un salvagente a ferro di cavallo o circolare il più vicino possibile alla persona, senza mirarla direttamente. La boa serve come segnale visivo oltre che come galleggiante.
- Designare un membro dell'equipaggio il cui unico compito sia non perdere di vista la persona, indicando continuamente la sua direzione con il braccio.
- Attivare la funzione MOB sul GPS/plotter per registrare la posizione esatta al momento della caduta. Non affidarsi mai solo alla memoria.
YachtMate include un pulsante MOB a tocco singolo accessibile dalla schermata principale. Registra istantaneamente le coordinate GPS, avvia un cronometro e mostra la rotta di ritorno verso la persona. In una situazione di stress, questo risparmio di tempo è preziosissimo.
Allertare i soccorsi in parallelo
Lanciare una boa e manovrare non è sufficiente: bisogna allertare i servizi di soccorso il prima possibile, anche se si ritiene di poter recuperare la persona da soli. In mare, gli imprevisti si moltiplicano rapidamente.
Sul VHF canale 16
Trasmettere una chiamata di soccorso se la situazione è critica (persona incosciente, ipotermia avanzata, mare agitato):
«MAYDAY MAYDAY MAYDAY — Qui [nome dell'imbarcazione] — Posizione: [latitudine/longitudine o rilevamento] — Uomo in mare — [numero di persone rimaste a bordo] — Richiedo assistenza immediata.»
Via VHF DSC
Sulle VHF moderne dotate di DSC (Chiamata Selettiva Digitale), premendo il tasto rosso DISTRESS si trasmette automaticamente il MMSI e la posizione al Centro di Coordinamento del Soccorso più vicino. È il metodo più rapido e affidabile.
Le 3 manovre di recupero MOB
Non esiste una manovra universale. La scelta dipende dalle condizioni del mare, dal numero di membri dell'equipaggio disponibili e dal tipo di imbarcazione. Ecco le tre tecniche fondamentali, in ordine di velocità di esecuzione.
① Arresto rapido (Quick Stop)
La manovra più rapida, ideale per le barche a vela moderne con poco equipaggio. Non appena qualcuno cade in acqua, si riduce la velocità immediatamente orzando (virando verso il vento), poi si esegue una virata stretta per tornare vicino alla persona. Vantaggio: si rimane vicini al MOB durante tutta la manovra. Svantaggio: rischio di sbandierare le vele se l'equipaggio è inesperto.
② Semicerchio (Virata di recupero)
Si puggia sottovento brevemente e poi si esegue un arco di 180° per tornare controvento verso la persona. Questo approccio offre maggiore controllo e permette di recuperare la persona sopravvento, facilitando l'arresto della barca a fianco. Indicata quando la visibilità è buona e si dispone di 2-3 membri dell'equipaggio.
③ Virata di Williamson
La manovra di riferimento nella navigazione d'altura o con visibilità ridotta (notte, nebbia). Si vira di 60° verso il lato della caduta, poi si controvirà di 240° nella direzione opposta per tornare sulla rotta originale in senso inverso. L'obiettivo è ripercorrere esattamente la scia della barca. Richiede più tempo ma garantisce di ritrovare la persona sulla rotta iniziale, anche se non è più visibile. Ideale per traversate lunghe e navigazione in solitario.
In YachtMate, la modalità MOB mostra in tempo reale la rotta e la distanza dalla posizione registrata. Se la persona deriva per effetto del vento o della corrente, attiva la modalità di tracciamento per ricalcolare la rotta dinamicamente, a condizione che abbia una baliza AIS MOB o PLB.
Avvicinamento e recupero: tecniche pratiche
Tornare vicino alla persona è solo metà del lavoro. Il recupero fisico è spesso la fase più difficile, specialmente se la persona è esausta, ipotèrmica o incosciente.
Avvicinamento a vela o a motore?
Quando possibile, usa il motore per la fase finale di avvicinamento. Questo dà un controllo preciso della velocità e della rotta. Se si naviga a vela, fasciare le vele prima di avvicinarsi per evitare di investire la persona con l'elica. Avvicinarsi sempre sopravvento in modo che la barca si fermi naturalmente a fianco del MOB.
Tecniche per riportare la persona a bordo
- Scaletta da bagno o rete di recupero: indispensabile su qualsiasi barca da crociera. Una persona ipotèrmica può pesare il doppio del normale con gli abiti inzuppati.
- Paranco di recupero (o drizza): consente di issare una persona incosciente o incapace di arrampicarsi da sola. Installarlo prima di partire.
- Imbracatura e cime di sicurezza: se la persona indossa un'imbracatura, attacca una cima e guidala verso la scaletta mantenendo la testa fuori dall'acqua.
- Non tuffarsi mai in acqua per recuperare qualcuno, salvo se si indossa un giubbotto e si è assicurati a una cima tenuta a bordo da un altro membro dell'equipaggio.
Una volta a bordo
Una persona ripescata deve essere trattata per ipotermia anche se sembra lucida: togliere gli abiti bagnati, avvolgere in una coperta termica di sopravvivenza, contatto pelle a pelle se necessario. Mantenerla orizzontale per evitare uno shock cardiaco da redistribuzione sanguigna. Se incosciente e non respira, iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare e chiamare i Servizi di Soccorso Marittimo (canale 16).
Equipaggiamento MOB indispensabile a bordo
- Salvagente a ferro di cavallo con cima di ritenuta: fissato a poppa, accessibile immediatamente.
- Salvagente circolare con asta segnalatore e luce a scatto automatico: obbligatorio secondo le normative di sicurezza offshore.
- Baliza MOB AIS o 406 MHz (McMurdo, Ocean Signal…): agganciata al giubbotto di ogni membro dell'equipaggio, si attiva automaticamente al contatto con l'acqua.
- Imbracatura di sicurezza e cime di vita: per ogni membro dell'equipaggio durante i turni notturni o con brutto tempo.
- Rete di recupero o scaletta di poppa: per permettere di riportare a bordo una persona incapacitata.
- VHF portatile stagno: per ogni membro dell'equipaggio in navigazione offshore.
- Coperta termica di sopravvivenza: riposta in un luogo immediatamente accessibile.
Annotate in YachtMate la posizione di ogni dotazione di sicurezza a bordo (boe, rete, coperte). In caso di emergenza, un membro dell'equipaggio che non conosce bene la barca può trovare istantaneamente dove è riposto il materiale critico, senza perdere secondi preziosi a cercarlo.
Esercitarsi regolarmente: la chiave del successo
Conoscere le manovre MOB in teoria non è sufficiente. In una situazione reale, lo stress, il rollio, il rumore del vento e il panico fanno dimenticare anche le procedure meglio apprese. Per questo le organizzazioni nautiche raccomandano di effettuare almeno un'esercitazione MOB a stagione, preferibilmente con un manichino o una boa come bersaglio.
«Il miglior equipaggiamento di sicurezza è un equipaggio addestrato. Una manovra ripetuta 10 volte si esegue sotto stress. Una manovra letta una volta sola, no.»
Caso speciale: navigazione in solitario
In solitario, cadere in mare significa quasi certamente la morte se non si sono prese precauzioni specifiche. Misure indispensabili: indossare sempre imbracatura con cima di vita in coperta, installare un pilota automatico scollegabile rapidamente, tenere una scaletta di recupero sempre dispiegata a poppa, e attivare il PLB GPS ad ogni turno di guardia.
Naviga in sicurezza con YachtMate
YachtMate include un pulsante MOB a tocco singolo, il tracciamento della posizione in tempo reale e tutte le informazioni meteorologiche e di navigazione di cui hai bisogno per anticipare i rischi. Disponibile su iOS e Android, per i navigatori che prendono sul serio la propria sicurezza.
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