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Uomo in mare (MOB): procedure di recupero

Dal team YachtMate  ·  10 aprile 2026  ·  8 min di lettura
Uomo in mare (MOB): procedure di recupero

Un membro dell'equipaggio cade in mare. In pochi secondi, una piacevole giornata di vela può trasformarsi in un'emergenza assoluta. L'uomo in mare — o MOB, Man OverBoard — è una delle situazioni più temute in navigazione, eppure una delle meno preparate. Conoscere i riflessi giusti, padroneggiare le manovre di recupero e avere l'attrezzatura corretta a portata di mano può letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte.

In questo articolo dettagliamo le tre grandi manovre di recupero MOB riconosciute internazionalmente, i passi da seguire in ordine e l'equipaggiamento essenziale da avere a bordo. Esercitate regolarmente queste procedure: un'esercitazione MOB vale più di mille letture.

⚠ Emergenza assoluta

Un essere umano in acqua fredda perde la capacità di nuotare in meno di 10 minuti. Senza giubbotto di salvataggio, una persona incosciente può affondare in 30 secondi. La rapidità di reazione è determinante.

I primi riflessi: i 4 secondi critici

Dal momento in cui qualcuno cade in acqua, ogni secondo conta. L'equipaggio deve aver automatizzato questi riflessi durante esercitazioni regolari:

💡 Consiglio YachtMate

YachtMate include un pulsante MOB a tocco singolo accessibile dalla schermata principale. Registra istantaneamente le coordinate GPS, avvia un cronometro e mostra la rotta di ritorno verso la persona. In una situazione di stress, questo risparmio di tempo è preziosissimo.

Allertare i soccorsi in parallelo

Lanciare una boa e manovrare non è sufficiente: bisogna allertare i servizi di soccorso il prima possibile, anche se si ritiene di poter recuperare la persona da soli. In mare, gli imprevisti si moltiplicano rapidamente.

Sul VHF canale 16

Trasmettere una chiamata di soccorso se la situazione è critica (persona incosciente, ipotermia avanzata, mare agitato):

«MAYDAY MAYDAY MAYDAY — Qui [nome dell'imbarcazione] — Posizione: [latitudine/longitudine o rilevamento] — Uomo in mare — [numero di persone rimaste a bordo] — Richiedo assistenza immediata.»

Via VHF DSC

Sulle VHF moderne dotate di DSC (Chiamata Selettiva Digitale), premendo il tasto rosso DISTRESS si trasmette automaticamente il MMSI e la posizione al Centro di Coordinamento del Soccorso più vicino. È il metodo più rapido e affidabile.

Le 3 manovre MOB: arresto rapido, semicerchio e virata Williamson
Le tre manovre di recupero MOB riconosciute internazionalmente: ciascuna è adatta a condizioni di mare e visibilità diverse.

Le 3 manovre di recupero MOB

Non esiste una manovra universale. La scelta dipende dalle condizioni del mare, dal numero di membri dell'equipaggio disponibili e dal tipo di imbarcazione. Ecco le tre tecniche fondamentali, in ordine di velocità di esecuzione.

① Arresto rapido (Quick Stop)

La manovra più rapida, ideale per le barche a vela moderne con poco equipaggio. Non appena qualcuno cade in acqua, si riduce la velocità immediatamente orzando (virando verso il vento), poi si esegue una virata stretta per tornare vicino alla persona. Vantaggio: si rimane vicini al MOB durante tutta la manovra. Svantaggio: rischio di sbandierare le vele se l'equipaggio è inesperto.

② Semicerchio (Virata di recupero)

Si puggia sottovento brevemente e poi si esegue un arco di 180° per tornare controvento verso la persona. Questo approccio offre maggiore controllo e permette di recuperare la persona sopravvento, facilitando l'arresto della barca a fianco. Indicata quando la visibilità è buona e si dispone di 2-3 membri dell'equipaggio.

③ Virata di Williamson

La manovra di riferimento nella navigazione d'altura o con visibilità ridotta (notte, nebbia). Si vira di 60° verso il lato della caduta, poi si controvirà di 240° nella direzione opposta per tornare sulla rotta originale in senso inverso. L'obiettivo è ripercorrere esattamente la scia della barca. Richiede più tempo ma garantisce di ritrovare la persona sulla rotta iniziale, anche se non è più visibile. Ideale per traversate lunghe e navigazione in solitario.

💡 Consiglio YachtMate

In YachtMate, la modalità MOB mostra in tempo reale la rotta e la distanza dalla posizione registrata. Se la persona deriva per effetto del vento o della corrente, attiva la modalità di tracciamento per ricalcolare la rotta dinamicamente, a condizione che abbia una baliza AIS MOB o PLB.

Avvicinamento e recupero: tecniche pratiche

Tornare vicino alla persona è solo metà del lavoro. Il recupero fisico è spesso la fase più difficile, specialmente se la persona è esausta, ipotèrmica o incosciente.

Avvicinamento a vela o a motore?

Quando possibile, usa il motore per la fase finale di avvicinamento. Questo dà un controllo preciso della velocità e della rotta. Se si naviga a vela, fasciare le vele prima di avvicinarsi per evitare di investire la persona con l'elica. Avvicinarsi sempre sopravvento in modo che la barca si fermi naturalmente a fianco del MOB.

Tecniche per riportare la persona a bordo

Una volta a bordo

Una persona ripescata deve essere trattata per ipotermia anche se sembra lucida: togliere gli abiti bagnati, avvolgere in una coperta termica di sopravvivenza, contatto pelle a pelle se necessario. Mantenerla orizzontale per evitare uno shock cardiaco da redistribuzione sanguigna. Se incosciente e non respira, iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare e chiamare i Servizi di Soccorso Marittimo (canale 16).

Equipaggiamento MOB indispensabile a bordo

💡 Consiglio YachtMate

Annotate in YachtMate la posizione di ogni dotazione di sicurezza a bordo (boe, rete, coperte). In caso di emergenza, un membro dell'equipaggio che non conosce bene la barca può trovare istantaneamente dove è riposto il materiale critico, senza perdere secondi preziosi a cercarlo.

Esercitarsi regolarmente: la chiave del successo

Conoscere le manovre MOB in teoria non è sufficiente. In una situazione reale, lo stress, il rollio, il rumore del vento e il panico fanno dimenticare anche le procedure meglio apprese. Per questo le organizzazioni nautiche raccomandano di effettuare almeno un'esercitazione MOB a stagione, preferibilmente con un manichino o una boa come bersaglio.

«Il miglior equipaggiamento di sicurezza è un equipaggio addestrato. Una manovra ripetuta 10 volte si esegue sotto stress. Una manovra letta una volta sola, no.»

Caso speciale: navigazione in solitario

In solitario, cadere in mare significa quasi certamente la morte se non si sono prese precauzioni specifiche. Misure indispensabili: indossare sempre imbracatura con cima di vita in coperta, installare un pilota automatico scollegabile rapidamente, tenere una scaletta di recupero sempre dispiegata a poppa, e attivare il PLB GPS ad ogni turno di guardia.

Naviga in sicurezza con YachtMate

YachtMate include un pulsante MOB a tocco singolo, il tracciamento della posizione in tempo reale e tutte le informazioni meteorologiche e di navigazione di cui hai bisogno per anticipare i rischi. Disponibile su iOS e Android, per i navigatori che prendono sul serio la propria sicurezza.

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