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Lazy jack e lazy bag: ammainare e riporre la randa senza fatica

A cura del team YachtMate  ·  28 luglio 2026  ·  9 min di lettura
Lazy jack e lazy bag per riporre la randa

Quante volte ammainare la randa ha trasformato una bella uscita in una faticaccia? La tela che deborda da entrambi i lati del boma, scivola sulla tuga, sfugge in pozzetto, e bisogna riacchiapparla a braccia mentre la barca rolla con la prua al vento… La combinazione di lazy jack e lazy bag è stata concepita proprio per eliminare questa seccatura. Insieme permettono di ammainare, contenere e riporre la randa quasi senza uscire dal pozzetto — un comfort e una sicurezza che hanno reso questo sistema uno degli accessori più diffusi sulle barche da crociera moderne.

Lazy jack, lazy bag: di cosa parliamo?

I due termini vengono spesso confusi, ma indicano due elementi distinti e complementari.

I lazy jack sono una rete di cimette sottili tesa su ciascun lato della vela, che collega un punto in alto sull'albero a più punti distribuiti lungo il boma. Queste linee formano una «culla» a V che guida e trattiene la randa quando la si ammaina. La tela, invece di cadere in modo disordinato, viene incanalata e impilata sopra il boma, senza debordare.

Il lazy bag (chiamato anche copriranda o stack pack) è una sacca in tessuto fissata stabilmente al boma, apribile sopra con una cerniera. Quando la vela viene ammainata, cade direttamente all'interno; basta poi chiudere la cerniera per racchiudere e proteggere la tela. Il lazy bag integra quasi sempre le linee dei lazy jack, così i due lavorano in coppia: i lazy jack guidano, il lazy bag raccoglie e protegge.

💡 Consiglio YachtMate

Su una barca nuova o usata, verifica se la randa è già «compatibile lazy bag». Una vela pensata per il sistema ha una base adatta e spesso stecche forzate che la aiutano a piegarsi in modo ordinato. Anche una vela vecchia funziona, ma si riporrà con meno precisione.

Perché installare questo sistema a bordo?

Il vantaggio principale è evidente fin dalla prima ammainata: non serve più andare a prua sulla coperta per dominare la tela. Con la prua al vento, basta lascare la drizza e la vela si ripone da sola tra le linee. Per un equipaggio ridotto — e soprattutto per la navigazione in solitario — è un notevole guadagno di sicurezza: meno spostamenti su una coperta in movimento, meno rischio di cadute, e una serratura affrettata non è più inevitabile.

Il secondo beneficio è la protezione della vela. Una volta chiusa la cerniera, la randa è al riparo dagli UV, principale nemico del tessuto, e dagli spruzzi all'ancora. Basta con il copriranda da montare e smontare a ogni scalo: la sacca è sempre in posizione. Infine, un riporre rapido invoglia a ridurre o ammainare presto quando il tempo peggiora, invece di rimandare la manovra per pigrizia.

Schema dei lazy jack e del lazy bag: linee guida, copriranda e fasi dell'ammainata
Principio dei lazy jack e del lazy bag: le linee guidano la randa che cade e si impila direttamente nella sacca fissata al boma.

Come ammainare in modo pulito con i lazy jack

La manovra è semplice, ma pochi accorgimenti garantiscono un riporre impeccabile ogni volta.

1. Mettersi con la prua al vento

È il punto più importante. La randa deve fileggiare liberamente, senza essere schiacciata da un lato dal vento. Porta la prua al vento (a motore o orzando) e mantieni quella rotta per tutta l'ammainata. Se la vela resta cazzata da un lato, uscirà dai lazy jack e cadrà accanto alla sacca.

2. Lascare la scotta e stabilizzare il boma

Rilascia la scotta della randa per liberare la tela, poi recupera un po' il vang (o la scotta) per impedire al boma di alzarsi e spazzare il pozzetto. Un boma che si solleva deforma la culla dei lazy jack e complica la discesa della vela.

3. Ammainare con decisione

Apri lo stopper della drizza e lascia scendere la vela con un movimento regolare. Guidata dalle linee, la tela si impila da sola nel lazy bag. Sulle superfici grandi, tira la base verso il basso per accompagnare gli ultimi metri.

4. Chiudere e dare volta

Chiudi la cerniera del lazy bag, dai volta alla drizza (fissata sulla galloccia o leggermente in tensione perché non sbatta) e la manovra è finita. In meno di un minuto la tua randa è riposta e protetta.

💡 Consiglio YachtMate

Anticipa il punto di ammainata con l'app YachtMate: individua uno specchio d'acqua libero e una rotta con la prua al vento prima di entrare in porto o avvicinarti all'ancoraggio. Ridurre o ammainare al momento giusto, in acque libere, è molto più sereno che farlo all'ultimo secondo in un canale stretto.

Il rovescio della medaglia: i punti di attenzione

I lazy jack non hanno solo pregi, e conoscerne i limiti evita brutte sorprese.

Il rischio di impigliamento all'issata

Il principale svantaggio si presenta all'issata della vela. Se non sei perfettamente con la prua al vento, una stecca o la tavoletta di penna possono impigliarsi in una linea di lazy jack e bloccare la drizza — o addirittura strappare la vela se forzi. La regola d'oro: issare sempre rigorosamente con la prua al vento e riabbassare un po' se si incastra, invece di forzare.

Usura e resistenza al vento

Le linee sfregano contro la vela alle andature portanti e possono usurarla nel tempo; il lazy bag aggiunge anche un po' di peso e di resistenza aerodinamica sulla testa del boma. Su alcune barche si montano galloccie per portare i lazy jack in avanti, contro l'albero, quando non si usano, per ridurre lo sfregamento in navigazione.

"Un lazy jack ben regolato è una randa che si ripone da sola. Regolato male, è una drizza che si blocca a ogni issata. Tutto si gioca con la prua al vento."

Regolazione della tensione

Linee troppo tese deformano la balumina e aumentano il rischio di impigliamento; troppo lasche, non guidano più nulla. Regola la tensione in modo che la culla sia appena abbastanza aperta per ricevere la tela, senza premere sulla vela issata. La maggior parte dei sistemi si regola con una cima di richiamo al piede dell'albero.

Installazione e manutenzione

Esistono kit di soli lazy jack (a partire da un centinaio di euro) o set lazy bag completi su misura, realizzati da una veleria sulle dimensioni del tuo boma e della tua randa. Installare un kit semplice è alla portata di un diportista che sa mettere le mani: bisogna fissare un punto alto sull'albero (a circa due terzi dell'altezza della vela) e distribuire due o tre punti di rinvio lungo il boma su ciascun lato.

Per la manutenzione, risciacqua il lazy bag con acqua dolce per eliminare il sale, controlla regolarmente lo stato delle linee (invecchiano sotto i raggi UV) e lubrifica la cerniera, spesso il primo elemento a cedere. Ispeziona i punti di fissaggio su albero e boma: un grillo che si apre o una redancia che si strappa fa crollare tutta la culla.

💡 Consiglio YachtMate

Abbina i lazy jack a un sistema di terzaroli sul boma (a singola cima o classico): potrai così ridurre e ammainare la vela mantenendo un riporre pulito, senza mai salire sulla tuga. È la configurazione ideale per la crociera in coppia o in solitario.

In sintesi

La coppia lazy jack / lazy bag trasforma l'ammainata della randa da manovra acrobatica in un gesto di routine eseguibile dal pozzetto. Offre sicurezza, rapidità e protezione della vela, al prezzo di un po' di attenzione all'issata e di una manutenzione minima. Per la maggior parte delle barche da crociera — e in particolare per chi naviga con equipaggio ridotto o in solitario — è un investimento contenuto che cambia radicalmente il comfort a bordo. L'unica regola da non dimenticare mai: issare e ammainare rigorosamente con la prua al vento.

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